Il pittore veneziano Giovanbattista Piazzetta a cavallo del 1700 nella sua “La Cena di Emmaus” conservata oggi al museo d’arte di Cleveland, piazza in bella vista tra i due discepoli e il Signore un piatto preparato secondo la ricetta tradizionale bassanese di asparagi e uova (sparasi e ovi, sal e pevare, oio e aséo).

La primavera è la stagione degli asparagi e tutto il territorio della Pedemontana del Veneto conta un numero considerevole di sagre e feste dedicate a questo pregevole germoglio della terra, in particolare tra la provincia di Treviso patria del celebre asparago di Cimadolmo (quello verde) e il bassanese (quello bianco).

Per tradizione il periodo migliore per gustare l’Asparago Bianco di Bassano è dal 19 marzo, San Giuseppe, festa del papà al 13 giugno, Sant’Antonio, periodo nel quale i migliori ristoratori della zona sanno interpretare questa eccellenza DOP con maestri, accontentando spesso tutti i palati e tutte le tasche 😉

L’area di Bassano del Grappa, posta allo sbocco della Valsugana, è considerata in modo speciale nella gastronomia per il suo particolare e caratteristico e distintivo microclima, dovuto proprio alla sua posizione. Una combinazione fortunata e rara, determinata dal fondo alluvionale e dalle brezze del nord che sbucano secche dopo aver percorso tutta la valle del Brenta.

L’Asparago Bianco di Bassano è buono da sempre. la sua storia si perde in mille leggende ma di certo sappiamo che già i Dogi a Venezia godevano volentieri della bontà di questo piatto nato nei possedimenti di terra della Serenissima. Pure i Padri conciliari che fecero sosta a Bassano del Grappa diretti a Trento a metà del 1500 non poterono fare a meno di lodare gli asparagi che i bassanesi mettevano nella loro tavola.

L’asparago è una primizia “tutta da mangiare”, parola di ortolano. E’ bianco non a caso, ma per le cure degli agricoltori che con teli neri e rincalzi di terra (le cure) in modo sapiente coltivano questo turione. Ed oggi la sua denominazione di origine è protetta: si parla infatti più correttamente di Asparago Bianco di Bassano DOP.

E’ solo a Bassano del Grappa perciò e da altri 10 comuni limitrofi che proviene il vero asparago bianco di Bassano. Sono raccolti in mazzi legati da due stroppie di salice e contraddistinte dalla targhetta del consorzio. Non si può sbagliare.

Perciò ecco i bravi ristoratori della pedemontana del Veneto, particolarmente vocati alla cucina tipica, dove è possibile assaggiare piatti preparati con l’asparago bianco di Bassano e sapientemente abbinati a vini (come ad esempio il Vespaiolo di Breganze, compagno ideale dell’asparago bianco, vino che, per le sue caratteristiche organolettiche, ne esalta gusti e profumi).

“La Cena di Emmaus” di Giovanbattista Piazzetta
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *