Motogiro Colli del Prosecco

Domenica 19 aprile 2020 torna il tradizionale motogiro di inizio stagione dei Colli e della Pedemontana del Veneto, quest’anno dedicato ai Colli del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene eletti da poco dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

Partenza dal suggestivo borgo di Asolo, la città dei Cento Orizzonti, bandiera arancione del Touring Club Italiano, per raggiungere la maestosa Villa Barbaro di Maser attraverso i colli asolani e il poco battuto Col Mostaccin. E poi lungo le prese e la dorsale del Montello arriviamo all’Abbazia di Sant’Eustachio e più là imbocchiamo la Strada del Prosecco, la più antica via enologica italiana.

Ci immergiamo nella bellezza di questi colli attraversando Pieve di Soligo, il Molinetto della Croda, Arfanta, l’Abazia di Follina, la ripida salita di Combai per raggiungere Guia e la tradizionale Primavera del Prosecco con il suo specialissimo spiedo.

Lungo il percorso non può mancare una sosta degustazione ed una visita in cantina dove si fa il prosecco quello buono. Come sempre il nostro tour sarà assistito ed accompagnato dalle staffette in moto.

La partecipazione da quest’anno è gratuita per gli associati di MotoPedemontana. Se desideri associarti clicca qui. Se invece non sei ancora associato utilizza il pulsante qui sotto. Il passeggero può non essere socio ed essere iscritto anche in un secondo momento (prima del giorno dell’evento).

Il World Heritage Committee dell’UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO le “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”. Il sito si trova nel nord-est dell’Italia e include parte del paesaggio viticolo di produzione del Prosecco. La zona è caratterizzata da dorsali collinari, ciglioni (piccoli vigneti in terrazzamenti), foreste, villaggi e coltivazioni. Per secoli questi terreni aspri sono stati plasmati e adattati dall’uomo e dal 17° secolo l’uso dei ciglioni ha creato un paesaggio a scacchiera fatto di filari di viti paralleli e verticali alle pendenze. Nel 19° secolo la tecnica della “bellussera” (un sistema di coltivazione delle viti disposte a raggiera grazie al sostegno di pali in legno collegati fra loro) ha contribuito alle caratteristiche estetiche del paesaggio.

Il Comitato ha riconosciuto lo straordinario valore universale delle “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.